REDACTIA | PUBLICITATE | CONTACT                                                                                                                                                             

Avocat diaspora

 

FREDDO. Due ragazzi rumeni dormono a meno 7 gradi nei casotti di cartone

 Sono due ragazzini, romeni. Uno ha la madre con sé, l’altro nessuno. Tra loro sono cugini. Dormono con -7 gradi in due stamberghe di cartone, alte un metro e 20, coperte di teli, a fianco del parcheggio di via dell’Acquedotto. Si chiamano Dragos e Stefan, hanno 17 anni, classe 1999, quinta elementare e la certezza di sbarcare il lunario ogni giorno: «Facciamo l’elemosina e portiamo a casa sempre 10 o 15 euro al giorno. Ci bastano per mangiare».

Si scaldano con una stufa ricavata da un bidone d’olio. Lo hanno tagliato, fatta la «bocca» per la legna e un foro per la canna fumaria.

«E’ molto caldo – dice Stefan – spesso con la coperta è troppo caldo». Dicono di accontentarsi così: «Non vogliamo case più grandi. Ci basta così. Stiamo bene, non ci serve niente. Dormiamo bene. Quando andiamo a letto spegniamo la stufa perché è pericoloso. La nostra casa è piccola e si scalda subito. La luce non ci serve perché abbiamo le candele».

Chiedere dei servizi igienici è troppo. Si arrangiano. Per l’acqua hanno taniche che riempiono. Ieri mangiavano carne, briosche e pane.

«Buono così – dice Dragos – mentre spazza con una scopa da salotto il fazzoletto di terra davanti alla stamberga. Poco più in là, nel parco 25 Aprile, ci sono accatastati materassi, cuscini e qualche coperta.

Qualcuno ci ha dormito poco prima. In fondo al parcheggio che lambisce l’ex area di stoccaggio di Marche multiservizi, c’è una un’altra tenda fatta di cartoni. Ma in quel momento arriva una pattuglia dei carabinieri in perlustrazione per vedere se ci sono persone vive o morte sotto quei cartoni.

I militari appurano entrando nella tenda che non c’è nessuno da giorni. E’ rimasta una bicicletta smontata, pezzi di tubi, resti di cibo e immondizia di vario genere. I carabinieri fanno sopralluoghi tutti i giorni per verificare che non ci sia nessuno con quelle temperature. A pochi metri di distanza c’è casa Mariolina, che fornisce una quindicina di posti letto per la notte. Poi alle 8.30 chiude i battenti per riaprirli alle 19.

Citește articolul integral aici: http://www.ilrestodelcarlino.it/pesaro/cronaca/senzatetto-freddo-acquedotto-1.2806888

 

Il Resto del Carlino

 

Rate this item
(0 votes)

Publicitate

orange.ro

Publicitate

provident.ro%20

Publicitate

Publicitate

Publicitate

Opinie | Bogdan Hofbauer

De unde vine Ziua Păcălelilor pe 1 aprilie?

Ai făcut atâtea păcăleli de 1 aprilie, ai fost păcălit și tu de atâtea ori, dar fii sincer: știi de…

    GENERALE COMUNITATI SPECIAL JURNALISTI JURNALISTI JURNALISTI
     Diaspora  Italia  Interviuri  Marius Coţa  Simona Pop  Alina Breje
     Romania  Spania  Revista presei  Ana Ciuban  Anca Manolea  Carmen Vraniţani
     R. Moldova  Marea Britanie  Opinie  Cornelia Crismaru  Lacrima Andreica  Mihai Cinpoeru
       Alte comunitati  Cronica neagră  Alex Silaghi